Mobilitazione di FareAmbiente
Cari amici,
vi informiamo che mercoledi 25 gennaio alle ore 11,00 presso la sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, in piazza Montecitorio 131, Roma, FareAmbiente organizzerà una mobilitazione assieme alle imprese produttrici di plastica ecosostenibile.
La manifestazione ha lo scopo di contestare il decreto legge approvato venerdì 13 gennaio 2012 dal governo Monti che impone l’uso degli shopper derivati da prodotti alimentari e di fatto, rende “fuorilegge” tutti gli altri sacchetti ugualmente biodegradabili.
Saranno proposte azioni a tutela del settore, contro il monopolio di pochi.
Tutte le imprese ed i produttori sono invitati a partecipare e a coinvolgere le forze politiche del proprio territorio favoreli alla causa!
DANNEGGIATA LA SEDE DELLA FONDAZIONE VICO A NAPOLI
Lunedì 02 Gennaio 2012 19:22
E’ in corso la conta dei danni dopo che la scorsa notte ignoti hanno danneggiato il portale esterno della storica chiesa di San Gennaro all’Olmo, nel centro dei Napoli, sede della Fondazione Gian Battista Vico. A quanto si è appreso, sono stati riportati danni al portone di ingresso e ad ampie sezioni della facciata dell’edificio. Non è ancora al momento ben chiaro
se si sia tattato di un episodio di teppismo o se i danneggiamenti siano collegabili con i petardi e fuochi d’artificio dello scorso 31 dicembre.
Sul posto si è recato anche il professor Vincenzo Pepe, presidente della
Fondazione Vico. «Stiamo svolgendo alcune verifiche – ha detto Pepe – ma se
qualcuno ha inteso intimidire la Fondazione o pensa di esercitare pressioni
perché abbandoniamo questa sede storica, nel centro di Napoli, sappia che non
arretreremo di un millimetro. Spiace però sottolineare – prosegue Pepe – al di
là di tutto, come episodi di questo tipo influiscano negativamente sulla
percezione che la città conserva del proprio patrimonio storico e culturale,
che invece va difeso e tutelato. Un fatto questo che comunque deve far
riflettere».
“Piena solidarietà” ed “affettuosa vicinanza” sono state espresse dall’ex ministro del Turismo, on.Michela Vittoria Brambilla (Pdl), al professor Vincenzo Pepe, presidente di “Fareambiente” e della fondazione Vico, la cui sede, a Napoli, è stata danneggiata, insieme con la facciata della chiesa di san Gennaro all’Olmo, da un incendio presumibilmente doloso. “Qualunque sia la matrice di quest’atto vandalico – commenta l’on. Brambilla – sono certa che non fermerà l’impegno civile, sociale e culturale del professor Pepe, della fondazione e dell’organizzazione da lui guidata, che promuove un approccio responsabile e liberale alle tematiche ambientali, con grande tenacia e capacità”. Piena solidarietà anche da parte degli onorevoli Paolo Russo, Sabrina De Camillis, Agostino Ghiglia e i senatori Enrico La Loggia, Alfonso Andria e Antonio D’Ali’”.
Speriamo che le forze dell’ordine riescono a risalire ai balordi che hanno compiuto questo vile atto alla nostra associazione e al patrimonio artistico locale.
Presidente di FareAmbiente prof. Vincenzo Pepe
Intervento del Prof. Vincenzo Pepe, Presidente di FareAmbiente – Movimento Ecologista Europeo ad Uno Mattina su Rai Uno.
L’anno vecchio ci saluta,
portando via con se:
gioie ed emozioni,
ma anche tante preoccupazioni,
lacrime di contentezza
ed anche quelle di tristezza,
che il prossimo anno sia migliore,
questo è il mio augurio che parte dal cuore!
AMBIENTE: PEPE “NO LIMITAZIONI SU PLASTICHE BIODEGRADABILI”
“Ci opporremo tenacemente alla decisione che il governo si accingerebbe a prendere a proposito delle plastiche biodegradabili, e’ infatti inammissibile che possano essere considerate tali solo quelle conformi alla EN 13432″. Cosi’ Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente – Movimento ecologista europeo. “Le plastiche biodegradabili – continua Pepe – devono poter essere commercializzate senza limitazioni imposte da norme la cui certezza scientifica e la sostenibilita’ ambientale sono quantomeno dubbie e che di fatto concedono il monopolio a una sola azienda. L’uso e l’utilizzo di plastiche biodegradabili con additivi certificati sono una validissima alternativa rispetto a quelle provenienti da amido di mais, prodotto alimentare che dovrebbe servire all’alimentazione umana e animale piuttosto che come materia prima dell’industria chimica. È per questo motivo che riteniamo non ecocompatibile tale soluzione, inoltre questione non secondaria, e’ il fatto che in tal modo una sola azienda si troverebbe di fatto ad avere il monopolio della produzione di shopper in Italia, mettendo a serio rischio i posti dei 36mila dipendenti impiegati nelle circa 2.400 aziende che invece usano additivi ecocompatibili, d’altronde limitare la liberta’ di concorrenza e’ un atto sanzionato anche dall’Ue. Come FareAmbiente ci faremo portatori di un principio fondamentale per cui la biodegradabilita’ non deve necessariamente presupporre la compastabilita’ e agiremo in sede europea per contrastare una normativa monopolista e anti-ambientale”.
Giornata Nazionale dell’albero 2011 al Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza”.
L’iniziativa è scaturita dall’adesione dell’associazione FareAmbienteCampania alla seconda edizione della Giornata Nazionale dell’Albero che il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con l’ANCI e d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, celebrata su tutto il territorio nazionale proprio in questi giorni (19-21 novembre). L’obiettivo della Giornata dell’Albero è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano per la tutela della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Oggi 20 novembre 2011 alle ore 10.30 i laboratori di FareAmbiente Campania si sono dati appuntamento al Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” di Casapesenna – San Cipriano d’Aversa, ogni laboratorio ha portato con se degli alberelli che saranno piantati nei giorni seguenti presso le scuole e i comuni aderenti all’iniziativa; dopo la Santa Messa e un bellissimo offertorio, dei frutti degli alberi, per l’occasione accompagnato dalle parole del prof. Leonardo Zagaria e del giovane segretario del sodalizio Giacomo Nobis, si è provveduto alla benedizione degli stessi nel piazzale del Santuario davanti a tutti i responsabili dell’Associazione.
“A volte, basterebbe ripiristinare alcune vecchie tradizioni della cultura contadina, che già celebrava e preservava alberi e piante da frutti, come fonte di ricchezza. “Una tradizione presente anche nel nostro territorio”, come ha sottolineato don Franco Leone nella sua omelia. “E’ uno degli obiettivi della nostra associazione, da quando si è costituita: promuovere familiarità con verde e alberi. Qui, in passato, esisteva già la festa dell’albero – ha spiegato, il presidente del laboratorio di Casapesenna Leonardo Piccolo che continua, vogliamo dedicare la giornata alla memoria del giovane volontario scomparso Sandro Usai che ha sacrificato la propria vita per prestare soccorso ad alcuni cittadini in difficoltà a causa dell’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana.
Grande soddisfazione per i coordinatori regionale e quello provinciale di FareAmbiente avv. Francesco Della Corte e dott. Gennaro Caserta per l’affluenza di giovani e meno giovani alla manifestazione, affermando “avvicinare i ragazzi alla natura, per noi significa anche far conoscere alberi e piante autoctoni magari meno presenti sui libri e le pubblicazioni scientifiche per ragazzi”. D’altronde, il connubio piante e ragazzi non è nuovo, se perfino un pedagogista ed educatore storicamente noto, lo svizzero Pestalozzi, invitava i ragazzi a piantare gli alberi e farli crescere bene”.
Alla fine della cerimonia abbiamo ringraziato le autorità civili e religiose presenti e tutti i responsabili di laboratorio di F.A. intervenuti, in particolare il presidente della Commissione Ambiente della provincia di Caserta Ing. Antonio Magliulo, gli assessori all’istruzione e alla cultura del comune di Casapesenna Raffaele De Rosa e Domenico Fontana per la loro partecipazione e tutti i giovani volontari che ci hanno dato una mano per il successo dell’iniziativa.
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Giornata Nazionale dell’Albero 2011 al Santuario Mia Madonna e Mia Salvezza
Domenica 20 Novembre 2011 il coordinamento provinciale di Caserta guidato dal dott. Gennaro Caserta vi invita a partecipare alla Santa Messa e alla Benedizione degli alberi che verranno successivamente piantati nelle scuole e nei comuni che hanno aderito all’iniziativa.
Il programma prevede l’incontro al Santuario
“Mia Madonna e Mia Salvezza“
“Alle radici di questa casa di Dio c’è la vita e l’opera del Servo di Dio, una figura tutta da riscoprire. Don Salvatore Vitale è stato il parroco di Casapesenna che ha fondatola piccola casetta di Nazareth, un opera che sempre aiuta chi ne ha bisogno. Don Salvatore a Casapesenna, e non solo, è venerato come un santo, e proprio a lui sono attribuiti alcuni eventi miracolosi inspiegati. Il santuario Mia Modonna Mia Salvezza rende chiara la grande opera compiuta da don Salvatore. Ogni anno questo santuario è visitato da un numero sempre maggiore di pellegrini provenienti non solo dai comuni limitrofi, ma provenienti da tutte le parti d’Italia”.
I laboratori della provincia di Caserta si recheranno al Santuario con gli alberelli che dovranno piantare, dopo la celebrazione della Santa Messa si procederà alla Benedizione nel piazzale e ai saluti.
La nuova legge per il ciclo integrato delle Acque
Un’occasione di sviluppo e di tutela dell’Ambiente
Venerdì 11 Novembre 2011 ore 17:00
HOTEL EXCELSIOR NAPOLI
Introduce
On. Ugo Flavis
(consigliere Regionale della Campania)
Saluti
Avv. Francesco Della Corte
(Coordinatore FareAmbienteCampania)
Interventi
On. Paolo Russo
(Presidente Nazionale Onorario FareAmbiente)
Avv. Vittorio Brun
( Presidente ACQUACAMPANIA)
Avv. Flavio Cioffi
(Commissario ARCADIS)
Avv. Antonio Episcopo
( Direttore Generale ARPAC)
On. Giovanni Romano
(Assessore all’Ambiente Regione Campania)
Conclusioni
Prof. Vincenzo Pepe
(Presidente Nazionale FareAmbiente)
PARTECIPANO ALL’INCONTRO I COORDINATORI PROVINCIALI E CITTADINI DI FAREAMBIENTE CAMPANIA
A SOSTEGNO DELL’AUTONOMIA DELLA SCUOLA MEDIA “ALIOTTA” DI CHIAIANO
Il quartiere di Chiaiano è noto sin dall’antichità per le sue innumerevoli
qualità e soprattutto per le sue cave di tufo giallo che hanno costituito negli
anni un importante fonte di approvvigionamento di un materiale molto usato nell’
edilizia. I più famosi monumenti napoletani sono stati costruiti nelle parti
frontali e decorative con pietre provenienti dalle cave di Chiaiano, ma quasi
dimenticando questo importante contributo che il quartiere ha offerto per anni,
nei tempi odierni in queste stesse cave si è deciso di ospitare una discarica.
Quest’ultima non è solo un danno ambientale per un territorio molto produttivo,
ma costituisce uno dei più recenti bocconi amari che Chiaiano ha dovuto
sopportare nonostante le numerose concessioni fatte a servizio di tutto il
territorio. Il quartiere ha conosciuto una profonda urbanizzazione soprattutto
a seguito della realizzazione di agglomerati di edilizia residenziale pubblica,
così intorno al nucleo storico, nel tempo, si sono aggregati oltre ad
insediamenti privati, anche grandi gruppi di costruzione di edilizia economica
e popolare. Ad un quartiere come Scampia di sola edilizia popolare sono stati
presto aggiunti anche i quartieri di Chiaiano, Marianella e Piscinola di modo
che tali aree hanno finito per essere un agglomerato di case popolari dove i
figli di autoctoni a fatica portano la bandiera del vivere civile, legale e
morale. In virtù del rispetto delle istituzioni e delle leggi che i chiaianesi
hanno sempre dimostrato e dell’identità storica di questo quartiere si
necessita il riguardo e la tutela di quegli elementi che a Chiaiano sono, ormai
da anni, un’istituzione, come la scuola media “ Aliotta” di via Tiglio. Non si
può credere di agglomerare la “Aliotta” che è la sola scuola media presente sul
territorio chiaianese ad una scuola di Scampia togliendole quel minimo di
autonomia e soprattutto di miglioria che di recente e a fatica è riuscita a
conquistare. La convivenza e l’interazione tra le varie realtà socio-culturali
sono causa di un costante lavoro di integrazione non privo di conflitti e l’
aggregazione tra alunni provenienti da diversi contesti è uno dei perni del
lavoro svolto in questa scuola grazie all’impegno della preside e di tutti i
docenti e grazie alla collaborazione dei genitori che sono stati chiamati a
diventare più presenti nella vita scolastica dei figli. Per la peculiarità
della situazione in cui versa la scuola risulta certamente efficace uno stretto
controllo e un incremento decisivo delle attività educative che possano
stimolare gli alunni e per farlo è necessario lasciare alla scuola la sua
indipendenza senza interrompere il fecondo processo di sviluppo avviato dall’
istituzione scolastica. Inoltre bisogna garantire a tutti i chiaianesi la
possibilità di usufruire sul proprio territorio, di una scuola media che sia un
luogo educativo sicuro e accessibile a tutti senza dover necessariamente
compiere delle trasferte per condurre i propri figli a scuola. Chiaiano è un
quartiere con un ricco potenziale che bisogna valorizzare e una storia che
occorre difendere cominciando dai suoi beni istituzionali come la “Aliotta” che
deve restare la scuola media di Chiaiano.
Fiorenza Esposito,
addetta stampa del
coordinamento provinciale
Fare Ambiente.






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